Quando ci prendiamo cura di qualcuno, una parte importante del nostro tempo e delle nostre energie è dedicata all’altra persona. A volte, nel fare spazio ai suoi bisogni, rischiamo di lasciare in secondo piano i nostri desideri, le nostre passioni e ciò che ci rende unici.
Ma prima di essere caregiver, siamo persone, con una storia, interessi, ricordi e legami che hanno contribuito a costruire la nostra identità. Anche questa parte di noi merita di essere riconosciuta e custodita.
Abbiamo scelto di portare all’interno del nostro alveare qualcosa che parlasse di noi: un oggetto personale, legato a un ricordo, a una passione, a un momento significativo o a qualcosa che sentiamo vicino e che ci rappresenta. Ogni oggetto è diventato una piccola traccia della storia di chi lo ha scelto, un frammento di identità da condividere con il gruppo.
Abbiamo fotografato questi oggetti e realizzato dei ritratti insieme a essi, mettendo in relazione la persona con ciò che ha scelto di raccontare di sé. L’immagine non mostra soltanto un volto, ma anche qualcosa della storia, degli interessi e delle esperienze che lo accompagnano.
Infine, abbiamo creato una nuova cella per accogliere e custodire ogni oggetto simbolico, inserendo nell’alveare una parte preziosa della nostra identità.
L’alveare continua così a crescere: non soltanto attraverso ciò che facciamo per gli altri, ma anche attraverso ciò che siamo, al di là del ruolo di caregiver.